
I numeri di Fibonacci
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I NUMERI DI FIBONACCI
La regola AUREA
Gli analisti tecnici sanno quanto siano utili, per una corretta interpreta zione dei grafici borsistici, i riferimenti a Fibonacci. Sorprende che in ambito Lotto, dove parrebbe normale che singolarità di questo genere dovessero essere prese in seria considerazione, le conclusioni cui giunse il grande matematico pisano non riscuotano almeno altrettanto interesse.
Si sa poco della sua vita, non si conoscono né la data della nascita né della morte. Quella che sembra sicura è la data di completamente di un libro che sarà di un importanza capitale per il trasferimento di conoscenza tra Oriente ed Occidente.Nel 1202 Fibonacci compone il Liber Abaci, il libro dell'Abaco. Sono passati quindi ottocento anni.
Negli anni intorno al 1185 Guglielmo Fibonacci era pubblico scrivano della Repubblica di Pisa presso la dogana di Bugia, tra le attuali Algeri e Tunisi, un importante porto commerciale dell'Africo settentrionale. Scrive la Franci che: «Il commercio dopo molti secoli di stagnazione dall'anno Mille aveva avuto una notevole ripresa ed aveva assunto di nuovo carattere internazionale.
Il commercio internazionale aveva due bacini principali. L'Europa settentrionale che forniva lana, panni, legname, ferro ed altri metalli e i paesi dell'Africa settentrionale e del vicino oriente che esportavano principalmente spezie, seta e gioielli. Nonostante il frazionamento politico, la diversità dei costumi e delle lingue parlate i paesi di entrambi i poli erano caratterizzati da una religione comune e da una comune lingua letteraria: il cristianesimo e il latino per i primi, l'islamismo e l'arabo per gli altri.»
La continuità e l'ampiezza dei commerci fra le città marinare italiane e alcuni porti arabi portarono alla costituzione in questi ultimi di quartieri i cui abitanti provenivano tutti da una stessa città e godevano di speciali privilegi.Si trattava di vere e proprie zone franche rette da pubblici ufficiali che applicavano nell'amministrazione le leggi delle rispettive repubbliche. Bugia era uno dei porti nei quali Pisa aveva un suo «stabilimento», che negli anni attorno al 1185 era presieduto da Guglielmo Fibonacci.
Guglielmo, mentre era in servizio a Bugia, decise di chiamare a sé il figlio Leonardo, ancora ragazzo, per completare la sua educazione. In particolare a studiare l'abaco, termine con il quale erano indicati sia uno strumento a tavoletta per eseguire le operazioni. aritmetiche, sia il complesso delle tecniche commerciali.Nella scuola di Bugia Leonardo venne a conoscenza del sistema posizionale usato dagli arabi per scrivere i numeri.
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